.

RATING ESG

L.S.T. Servizi Srl

Soluzioni integrate per il tuo Business


Via Modenese, 314/B

41018 San Cesario Sul Panaro (MO)

Protetto
QUESTIONARIO PER RATING ESG
1

Azienda/sito:

2

Indirizzo:

3

Numero di dipendenti che lavorano nell'Azienda/sito (lavoratori temporanei compresi):

4

Sede centrale:

5

Compilato da:


Premessa


Il report ESG (Environmental, Social e Governance) è un documento essenziale che esprime l’impegno di un’Azienda verso la sostenibilità e la responsabilità etica.

Attraverso di esso, le imprese delineano le proprie politiche, iniziative e performance nei settori ambientale, sociale e di governance, off rendo agli stakeholder una visione chiara e dettagliata del loro operato in questi ambiti fondamentali.

Questo report è ormai un elemento imprescindibile per dimostrare la solidità e la responsabilità di un’organizzazione nel contesto economico contemporaneo, infl uenzando positivamente la sua reputazione, la sua attrattività per gli investitori e il suo impatto globale.

Il rating ESG, per defi nizione, prende di mira i tre fattori che ne compongono il nome e che permettono a un’Azienda di avere una migliore posizione sul mercato contribuendo a migliorare il suo impatto complessivo.

Ambientale: questo parametro considera le politiche aziendali rivolte all’effi cienza energetica di un’Azienda, alla riduzione dell’emissione di anidride carbonica, con particolare attenzione verso lo spreco di risorse naturali e l’inquinamento. Un’Azienda con un ritmo di innovazione elevato, che ha richiesto fi nanziamenti green, che consuma meno e in modo più effi ciente e che si impegna a ridurre le emissioni, avrà un rating più positivo;

Sociale: questo parametro prende in considerazione la politica aziendale consapevole della qualità dell’ambiente di lavoro, della sua attenzione alle politiche sociali, alla diversità e all’inclusione e alla mancanza di discriminazioni all’interno dell’ambito lavorativo; Questo parametro tiene anche conto della sicurezza sul posto di lavoro e della responsabilità sociale dell’azienda in ottica globale, su tutta la catena di fornitura, considerando anche le relazioni sindacali, e in generale al rispetto dei diritti umani.

Governance: quest’ultimo parametro pone l’attenzione sulla dimensione interna dell’Azienda e sulla composizione del suo Consiglio di Amministrazione. I fattori che contribuiranno a un rating più elevato sono la presenza di consiglieri aziendali indipendenti, un piano di retribuzione del CdA con obiettivi legati alla sostenibilità e a policy comportamentali focalizzate sugli aspetti etici, e compliance rivolte ai vertici dell’azienda.

Scatta con l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta uffi ciale del Dlgs 125/2024 l'obbligo per molte imprese italiane di pubblicare già dal 2025 una rendicontazione di sostenibilità secondo i criteri informativi "ESG".

Il decreto di recepimento della direttiva 2024/2464/Ue (cd. "Csrd") entra in vigore il 25 settembre 2024 ed introduce l'obbligo di redigere una più sostanziosa rendicontazione di sostenibilità per le grandi imprese quotate già vincolate alla "dichiarazione di carattere non fi nanziario". Estende l'obbligo di rendicontazione di sostenibilità alle grandi imprese non quotate dal 2026 e alle PMI quotate a partire dal 2027. Abrogando contestualmente l'attuale disciplina nazionale sulle comunicazioni ambientali delle imprese contenuta nel Dlgs 254/2016.

Con la nuova rendicontazione di sostenibilità, lo ricordiamo, si allargano anche le informazioni che le imprese sono tenute a comunicare sugli aspetti ambientali, sociali e di governance delle proprie attività (cd. "parametri ESG", dall'inglese Environmental, Social, Governance).

In quest’ottica il seguente questionario integra alcune domande rispondenti ai requisiti di informativa obbligatoria previsti dalla Direttiva CSRD, e nel complesso si articola in: 12 Standards, di cui 2 Cross Cutting Standards (di livello generale) e 10 Topical Standards (Environmental, Social, Governance) suddivisi per tema: 5 ambientali, 4 sociali e 1 sulla governance.

Uno dei pilastri della nuova direttiva CSRD è appunto lo strumento della “doppia materialità”.

Le Aziende dovranno d'ora in poi rendicontare con maggiore precisione l’impatto fi nanziario dei cambiamenti climatici sulla loro attività (materialità fi nanziaria), oltre a identifi care il loro impatto sulle persone e sull’ambiente (materialità d’impatto).

Come già anticipato superiormente, la CSRD chiede alle Aziende prospettive ambiziose e di lungo termine in relazione alla pianifi cazione delle loro proprie politiche e strategie ESG.

Richiede altresì un impegno climatico sempre più defi nito, preciso ed ambizioso, esteso a tutta la value chain, che valuti e gestisca nel dettaglio anche le emissioni serra indirette (defi nite dal GHG Protocol come gas serra di Scope 3).

In una logica non prettamente climatica, la CSRD rappresenta una sfi da per le Aziende anche rispetto ai temi della tutela della biodiversità oltre che per il rispetto dei diritti umani.

Anche per le aziende che non saranno da subito obbligate alla rendicontazione di sostenibilità allinearsi alle indicazioni della normativa sarà un'opportunità di dimostrare la proattività nella gestione sostenibile della propria Organizzazione e dei propri impatti, migliorando la fi ducia degli investitori e rispondendo alle istanze dei propri stakeholder rispetto ad una disclosure di sostenibilità completa, chiara ed obiettiva.

Secondo la CSRD, il contenuto dei report ESG deve essere conforme ai requisiti degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che l'EFRAG sta attualmente sviluppando sulla base della seguente architettura.

Essa comprende la rendicontazione su tre aree:

- Strategia aziendale (strategia e modello aziendale, governance e analisi dei principali impatti, rischi e opportunità),

- Attuazione della strategia (politiche, obiettivi, azioni concrete e risorse assegnate),

- Performance (KPIs, compresi quelli relativi al monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi).

Copre tre argomenti

Le Aziende devono riferire su:

- Questioni ambientali

- Questioni sociali

- Questioni di governance

Tre livelli di informazioni

Standard trasversali, che sono obbligatori per tutte le Aziende soggette alla CSRD. Essi si applicheranno a partire dall'anno di rendicontazione 2024. Questi 13 standard copriranno i seguenti argomenti:

Principi generali, strategia generale, governance e valutazione della materialità;

Cambiamento climatico, inquinamento, risorse idriche e marine, biodiversità, utilizzo delle risorse ed economia circolare;

La propria forza lavoro (condizioni di lavoro, parità di trattamento, rispetto dei diritti umani), gli attori della catena del valore, le comunità interessate, nonché i consumatori e gli utenti fi nali;

Governance, gestione del rischio, controllo interno e condotta aziendale.

Standard specifici del settore, che sono obbligatori per tutte le Aziende in base al settore in cui operano. Questi standard sono attualmente in fase di sviluppo e dovrebbero essere disponibili nel giugno 2024 per essere utilizzati nell'esercizio fi nanziario 2025.

Informazioni specifiche per l'azienda, a seconda delle questioni che l'Azienda ritiene importanti e che non sono state trattate nel resto del rapporto ESG. Questa rendicontazione è facoltativa.

A tutte le informazioni di sostenibilità divulgate deve essere applicata una visione prospettica e retrospettiva, qualitativa sia quantitativa. Le Aziende devono considerare gli orizzonti a breve, medio e lungo termine dell'intera catena del valore.

DOMANDE

6

La Società prevede nel suo organico un responsabile per la gestione della Conformità normativa?

Scegli una risposta
7

La Società prevede nel suo organico un responsabile per la gestione della Sostenibilità ambientale?

Scegli una risposta
8

La Società prevede nel suo organico un responsabile per la gestione della Sostenibilità sociale?

Scegli una risposta
9

La Società pubblica una relazione su RSI/Sostenibilità garantita da una parte terza?

Scegli una risposta
10

La Società adotta un codice etico?

Scegli una risposta
11

La Società adotta una politica di etica aziendale?

Scegli una risposta
12

Si organizza la formazione dei dipendenti riguardo alle politiche di condotta aziendale?

Scegli una risposta
13

Di quali principali standard e sistemi di gestione riconosciuti dispone l’Azienda?

Un Sistema di Gestione (SG) è il complesso di azioni gestionali programmate e coordinate, procedure operative, sistemi di documentazione e di registrazione realizzati grazie ad una struttura organizzativa nella quale ruoli, responsabilità e risorse sono chiari e ben definiti. Le norme più diffuse sono: ISO 9001, sistemi di gestione della qualità ISO 14001, sistemi di gestione ambientale ISO 22000, sicurezza agroalimentare ISO 27000, sicurezza delle informazioni OHSAS 18001, sicurezza sul lavoro ISO 50001, sistemi di gestione energetica
14

La Società ha definito requisiti RSI/Sostenibilità verso i propri fornitori in materia di:

Scegli una o più risposte
15

La Società ha creato delle linee guida organizzative sui temi della sostenibilità?

Scegli una risposta
16

La Società ha definito e formalizzato valori e obiettivi che descrivono il suo impegno in uno o più aspetti della Sostenibilità?

Scegli una risposta
17

La Società ha consultato prima d’ora standard o linee guida specifiche che supportano nell’implementazione della sostenibilità?

Scegli una risposta
18

È presente in Azienda un’analisi del contesto che consideri i diversi rischi e opportunità delle aree di business, dei mercati e dei lavoratori?

Scegli una risposta

AMBIENTE

19

La Società ha valutato i rischi e le opportunità derivanti dal cambiamento climatico che hanno il potenziale di generare cambiamenti significativi nelle operazioni, ricavi, o spese in termini di rischi fisici, normativi, finanziari e i relativi metodi e costi necessari a gestirli?

Scegli una risposta
20

La politica aziendale quali tra i temi ambientali esplicitati dagli standard europei ESRS E 1-5 tratta ?

Scegli una o più risposte
21

L’Azienda utilizza sostanze con limitazioni nella produzione o nelle sue attività e prevede procedure scritte per gestire tali sostanze?

Scegli una risposta
22

Qual è la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili utilizzata in Azienda nell’ultimo anno e da quale delle seguenti fonti proviene in maggiorparte?

Scegli una o più risposte
23

L’Azienda utilizza prodotti contenenti materiali per i quali sono previste e attuate politiche di approvvigionamento responsabile?

Scegli una o più risposte
24

L’Azienda ha attivato un sistema di gestione e monitoraggio del suo impatto sull'ambiente?

Scegli una risposta
25

L'Azienda ha avviato un processo di certificazione ambientale?

26

L’Azienda effettua la valutazione del proprio contributo al riscaldamento globale?

Scegli una o più risposte
27

L’Azienda ha definito obiettivi e target di miglioramento del proprio impatto ambientale?

Scegli una risposta
28

L’Azienda applica politiche di differenziazione dei rifiuti?

Scegli una risposta
29

L’Azienda ha un sistema in grado di valutare il peso o volume totale dei materiali utilizzati e quanti di questi possono considerarsi rinnovabili, e quindi recuperati, o non rinnovabili, pericolosi o non pericolosi?

Scegli una risposta
30

Vi è evidenza relativamente ai rifiuti, della tracciabilità dei trasporti e dei successivi stoccaggi?

Scegli una risposta
31

L’Azienda ha sistemi per la riduzione dei prelievi di acqua e/o degli scarichi idrici?

Scegli una risposta
32

Sono disponibili procedure in caso di sversamenti idrici pericolosi?

Scegli una risposta
33

Per ogni suo sito l’Azienda ha valutato tramite documentazione gli aspetti e gli impatti ambientali riguardanti la biodiversità e tutela della flora e fauna?

Scegli una risposta
34

L’Azienda dispone di un percorso di valutazione e inventario dei GHG relativo ai propri processi e attività?

Scegli una risposta
35

L’Azienda dispone di un piano per la riduzione dell’impatto GHG?

Scegli una risposta

SOCIAL

36

L’Azienda coinvolge i propri dipendenti attraverso un’attività di formazione per la loro crescita personale e professionale?

Scegli una risposta
37

La politica aziendale riguardante i temi sociali quale delle seguenti aree tratta?

Scegli una o più risposte
38

La società adotta una politica concernente le condizioni di lavoro e i diritti umani?

Scegli una risposta
39

L’Azienda ha predisposto un sistema strutturato per definire e stabilire il livello di salario dei lavoratori secondo standard riconosciuti nazionali o regionali?

Scegli una risposta
40

L’Azienda è in grado di rendicontare informazioni relative all’occupazione riguardanti: numero totale di nuove assunzioni, totale e tasso di turnover nel periodo di rendicontazione, suddividendo i dipendenti per fascia di età, genere e area geografica?

Scegli una risposta
41

Sono presenti rendicontazioni statistiche relative al numero di donne e uomini e alle loro collocazioni nelle funzioni aziendali?

Scegli una risposta
42

Si indichi il quadro organizzativo aziendale

Scrivere N/A nei campi vuoti
43

Quali benefit di tipo standard (normalmente erogati ai dipendenti a tempo pieno, ma non ai dipendenti part-time o con contratti a tempo indeterminato, suddivisi per le sedi operative più significative) sono forniti ai lavoratori?

Scegli una o più risposte
44

Nell’Azienda sono previste misure organizzative relative al periodo minimo di preavviso riferito a cambi di mansione e/o operativi definito da un sistema di contrattazione collettiva?

Scegli una risposta
45

Vengono regolarmente svolti i percorsi formativi in materia di sicurezza?

Scegli una risposta
46

I lavoratori sono regolarmente sottoposti alla sorveglianza sanitaria?

Scegli una risposta
47

Vengono regolarmente svolti campionamenti ambientali indoor?

Scegli una risposta
48

Esiste un sistema di analisi degli infortuni, delle malattie professionali e dei near miss?

Scegli una risposta
49

È presente in Azienda un sistema strutturato per garantire il corretto rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini per ciascuna categoria di dipendenti?

Scegli una risposta
50

Nel caso della presenza di prodotti sostenibili, nelle politiche di comunicazione e di marketing (es. lanci prodotto, eventi) vengono evidenziati i valori sostenibili del prodotto e il consumatore ne è adeguatamente informato?

Scegli una risposta

GOVERNANCE

51

Qual è il canale che la società utilizza per comunicare ai fornitori i propri requisiti di RSI/Sostenibilità? come vengono valutate tali competenze (audit di terze parti eseguite da un organismo certificato, audit di seconde parti eseguite dalla società, schede di autovalutazione)?

Scegli una o più risposte
52

Come vengono valutate tali competenze (audit di terze parti eseguite da un organismo certificato, audit di seconde parti eseguite dalla società, schede di autovalutazione)?

Scegli una o più risposte
53

La politica aziendale in merito all’etica aziendale quali delle seguenti tematiche tratta ?

Scegli una o più risposte
54

L’Azienda interagisce e comunica in maniera chiara, trasparente e continuativa con i propri stakeholders?

Scegli una risposta
55

L’Azienda effettua/ha effettuato azioni di volontariato o si è impegnata nel finanziamento di iniziative/progetti legate alle realtà locali in cui opera?

Scegli una risposta
56

All’interno dell’Azienda sono state definite policy d'acquisto sostenibili per viaggi/ trasferte (videoconferenze)?

Scegli una risposta
57

All’interno dell’Azienda sono state definite policy d'acquisto sostenibili per prodotti consumabili (cartucce stampanti, carta, cancelleria, etc.) e/o sistemi di stampa eco-efficienti?

Scegli una risposta
58

All’interno dell’Azienda sono state definite policy d'acquisto sostenibili per alimenti e bevande distribuiti negli uffici ai dipendenti (acqua, distributori automatici alimenti, servizio mensa, etc.)?

Scegli una risposta
59

È stata effettuata in Azienda una formazione specifica sul “green procurement” (marchi e certificazioni ambientali, eco-prodotti e servizi presenti sul mercato, etc.) per la funzione acquisti?

Scegli una risposta
60

L' Azienda privilegia, ove possibile, l'acquisto di prodotti che adottano certificazioni legate ad aspetti di sostenibilità (ad esempio Fair Trade, FSC, PEFC, prodotto biologici)?

Scegli una risposta
61

L’Azienda ha nel proprio nel portafoglio d’offerta dei prodotti con caratteristiche che definisce “sostenibili”?

Scegli una risposta
62

Vengono svolte analisi, studi, ricerche sulla percezione sostenibile dei clienti rispetto all’Azienda o al brand o al proprio prodotto?

Scegli una risposta
63

L’Azienda ha attivato un processo di coinvolgimento/sensibilizzazione sulle tematiche della sostenibilità nella propria filiera a valle e della propria filiera a monte?

Scegli una risposta
64

L’Azienda è in grado di rendicontare il valore economico degli approvvigionamenti relativi a fornitori locali?

Scegli una risposta
65

L’Azienda ha implementato o mantiene attivo un sistema anticorruzione con relativi principi di comunicazione e rendicontazione?

Scegli una risposta
66

È presente un sistema di rendicontazione del livello economico delle sanzioni?

Scegli una risposta
67

Sono stati valutati tutti i rischi come previsto dal D.Lgs 81/2008?

L’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 individua quali elementi deve contenere il documento di valutazione dei rischi. - attrezzature di lavoro; - sostanze o miscele chimiche impiegate; - sistemazione dei luoghi di lavoro; - stress lavoro-correlato (secondo i contenuti dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004); - lavoratrici in stato di gravidanza (secondo quanto previsto dal D.Lgs. 151/2001); - differenze di genere; - età; - provenienza da altri Paesi; - tipologia contrattuale; - possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili. Il documento deve contenere: - la data certa; - una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; - l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all’art. 17, comma 1, lettera a); - il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; - l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; - l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; - l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.



L.S.T Servizi Srl