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PROGETTO MiniCaP

Grazie per aver deciso di partecipare a questa indagine SIUrO sul Counseling e Minicounseling per i pazienti con tumore alla prostata mutato e i loro familiari.

Ti chiediamo di rispondere alle domande che seguiranno segnando l’opzione che meglio descrive la tua opinione e / o la tua realtà e pratica quotidiana.

Protetto
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PROGETTO MiniCaP

Informazioni generali

1

Specialità

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Età

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3

Regione lavorativa

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4

Struttura di appartenenza

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5

Nella tua Regione è rimborsabile dal SSN il test per la determinazione su sangue periferico di mutazioni BRCA1/2 costituzionali in pazienti con carcinoma prostatico, da sottoporre a consulenza genetica?

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6

Nella tua Regione è rimborsabile dal SSN il test per la determinazione su campione istologico di mutazioni BRCA1/2 in pazienti con carcinoma prostatico metastatico, richiesto da Gruppi multidisciplinari o clinico esperto nel trattamento del carcinoma della prostata?

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7

Nella tua azienda sanitaria, pubblica o privata, esiste un PDTA dedicato al tumore della prostata?

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8

Indipendentemente dalla presenza di un PDTA del tumore della prostata, è attivo nella tua azienda un percorso dedicato alla determinazione su tessuto tumorale delle mutazioni BRCA1/2 in pazienti con carcinoma prostatico metastatico, come fattore predittivo di risposta ai PARP inibitori?

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9

Quale tipo di mutazione ricerchi su campione istologico in un paziente con carcinoma prostatico metastatico, come fattore predittivo di risposta a PARP inibitori?

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10

Quanti test genetici per mutazione BRCA1/2 in pazienti con carcinoma prostatico (metastatico e non) vengono effettuati in media in un mese nel tuo centro?

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11

A tuo parere quanti test genetici per mutazione BRCA1/2 in pazienti con carcinoma prostatico (metastatico e non) ti aspetti verranno effettuati in media in un mese, nel tuo centro?

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12

E’ attivo nella tua azienda un percorso dedicato ai pazienti risultati positivi per mutazione BRCA1/2 somatica (qualsiasi patologia) su campione istologico per avviarli automaticamente alla ricerca su sangue della mutazione germinale per le implicazioni della gestione eredo-familiare?

13

Indipendentemente dalla presenza di un PDTA del tumore della prostata, è attivo nella tua azienda un percorso dedicato alla consulenza genetica di pazienti con carcinoma della prostata e loro famigliari a rischio

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14

Hai la possibilità di accedere e di utilizzare routinariamente la figura del consulente genetista per pazienti con tumori della prostata?

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15

Hai la possibilità di effettuare il test BRCA1/2 su campione istologico e/o sangue periferico in un laboratorio di biologia molecolare con comprovata esperienza di validazione del test e che partecipi a programmi di controllo di qualità esterni riconosciuti?

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16

Chi con maggiore frequenza avvia a consulenza genetica un paziente con tumore prostatico con fattori di rischio per una forma ereditaria BRCA1/2-correlata?

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17

Quanto tempo passa mediamente dal momento della richiesta alla data di effettuazione di una visita di counseling genetico per un paziente con carcinoma della prostata con fattori di rischio per una forma ereditaria?

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18

Quanto tempo passa mediamente dal momento della richiesta effettuata dopo consulto genetico e relativo prelievo ematico all’ottenimento del risultato di un test genetico BRCA1/2 su sangue periferico in un paziente con carcinoma della prostata e fattori di rischio per forma ereditaria?

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19

Quanto tempo passa mediamente dal momento della richiesta del gruppo multidisciplinare o di un clinico esperto per ottenere il risultato di un test somatico BRCA1/2 su campione istologico per un paziente con carcinoma della prostata metastatico, quale fattore predittivo di risposta ai PARP inibitori?

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20

Quali barriere ritieni siano attualmente più rilevanti nel tuo centro per quanto riguarda attività relative all’effettuazione di test BRCA1/2 (anche più di una risposta):

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21

E’ previsto nel tuo centro un percorso (PDTA) che consenta di attivare automaticamente una consulenza oncogenetica nei familiari di un paziente con carcinoma prostatico portatore di una variante patogenetica costituzionale/germinale dei geni BRCA1/2 ?

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22

Sono previsti nel tuo centro programmi mirati di diagnosi precoce dei tumori associati alle sindromi a trasmissione eredo-familiare BRCA-relate e strategie di prevenzione primaria finalizzate alla riduzione del rischio per tali tumori, sia per il paziente che per i familiari risultati positivi per una variante patogenetica germinale costituzionale del BRCA1/2?

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23

E’ prevista nel tuo centro una presa in carico dei pazienti e dei familiari, risultati positivi per una variante patogenetica germinale costituzionale del BRCA1/2, che preveda un approccio bio-psicosociale incentrato sull’impatto della diagnosi e dei relativi possibili trattamenti sulla sfera fisica e psico-emotiva di ciascun soggetto?

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La ringraziamo per il Suo tempo e feedback.