Nuove povertà. Con questa espressione si fa riferimento a soggetti che si trovano in una condizione di vulnerabilità, vale a dire che hanno un percorso lavorativo precario e instabile o che sperimentano al livello delle relazioni sociali un senso di insicurezza e fragilità.
Ed essere poveri in una società consumistica, che ritiene cruciali le scelte del consumatore molto più che le competenze professionali, significa dover far fronte con un nuovo sguardo etico a rinnovate sfide sociali: welfare, occupazione e marginalità. Il Covid, inoltre, ha senza dubbio accentuato la diseguaglianza economica e sociale in Italia. E la povertà è diventata un evento familiare anche nella classe media. Coinvolge persone che fino a poco tempo fa avevano una vita professionale stabile ed erano inserite in un normale contesto sociale.
Ma chi sono i nuovi poveri? Quanti sono coloro che si confrontano oggi con situazioni di disoccupazione e precarietà e che hanno un percorso lavorativo incrinato? Quali sfide si ritrovano a dover affrontare?
Questa nostra ricerca ha lo scopo di mettervi al corrente sulle nuove povertà, di farvi ragionare sulla loro esistenza.
Il presente questionario è puramente a titolo di ricerca-studio ed è anonimo; perciò sentitevi liberi di rispondere in maniera onesta e spontanea!