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Antigone - Priorità obiettivi di sviluppo
Carissimi,
vi invitiamo a compilare questo sondaggio sugli Obiettivi di Sviluppo di Antigone.
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Riordinare gli Obiettivi di sviluppo in base al grado di priorità che hanno secondo voi.
Mettere in ordine gli obiettivi trascinandoli verso l'alto e verso il basso. Il primo (in alto) è quello per voi con maggiore priorità, l'ultimo (in basso) è per voi quello con minor priorità.
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Sviluppare una strategia di fundraising che valorizzi gli asset relazionali già in nostro possesso: a) rafforzando e rendendo visibile la reputazione (brand reputation) e il posizionamento distintivo che Antigone ha rispetto al tema complesso del carcere; b) mettendo a sistema le competenze destrutturate all’interno dei nostri uffici sul tema bandi e opportunità di finanziamento per dar vita a una vera e propria funzione di progettazione e fundraising; c) sviluppando una strategia di peopleraising verso la rete dei volontari e attivisti; d) valorizzando le relazioni strutturate con alcune Università, in primis quella di Torino, per accrescere la capacità di applicare a call e bandi europei, legati alla nuova programmazione e al PNRR.
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Ripensare il modello di sostenibilità tra “centro” e “periferia”, sviluppando in Antigone un presidio di coordinamento e sviluppo delle attività di raccolta fondi, capace di offrire servizi e formazione sul tema e di attivare capitale relazionale (nazionale ed internazionale) a favore delle associazioni territoriali satelliti (Piemonte, Lazio, Campania, Puglia) e dei loro progetti sul campo.
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Rilanciare la rete informale dell’European Prison Observatory, oggi composta da 12 partner, dedicando il tempo e le risorse necessarie a identificare possibili modelli di riferimento e, successivamente, a costruire le alleanze strategiche per condizionare la politica europea sul tema “diritti e carcere”, che è a nostro avviso la modalità più efficace per migliorare le cose in Italia.
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Strutturare un processo interno di controllo di gestione che, partendo da questa strategia di sviluppo, integri la dimensione dell’efficienza economica a quella del monitoraggio e valutazione dell’efficacia della nostra azione, con un forte e continuo coinvolgimento di personale e militanti. Nello specifico, accorgendoci dell’emergere del tema della valutazione dell’impatto sociale nel dibattito degli ETS, ma anche in quello pubblico sui nostri temi, intendiamo ricercare un approccio scientificamente fondato e in grado di osservare, descrivere, monitorare e raccontare i risultati delle nostre azioni, a partire dalla loro specificità politico-culturale più che di intervento psico-socio-economico verso i detenuti e tutti gli attori dell’universo “carcere”.
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