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MENO TASSE PER LA MONTAGNA. La tua opinione, la tua richiesta al Governo, al Parlamento, alla Regione. Defiscalizzare per valorizzare il territorio, limitare l'abbandono, consentirne la crescita socio-economica

Sondaggio terminato.

Uncem - l'Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, www.uncem.piemonte.it - si unisce al grido di allarme lanciato dai commercianti e dai gestori di strutture ricettive di molte valli alpine. Gli operatori chiedono maggiore impegno alle istituzioni per arrivare subito a iniziative volte alla defiscalizzazione e all'alleggerimento burocratico, all'eliminazione degli studi di settore, alla creazione di sgravi fiscali, al riconoscimento della specificità e della vocazione turistica con i picchi di presenze in alcuni mesi dell'anno. Il Consiglio regionale del Piemonte, come di altre Regioni italiane ha recentemente aperto un percorso sulla base di ordini del giorno varati dall'Assemblea. Via l'Irap ad esempio, via gli studi su fatturati e introiti che non riconoscono l'altalenante sistema di vendite e ricavi, collegati alle stagioni e al turismo.

Nei paesi montani con meno di mille abitanti, il negozio sotto casa - come il bar o l'albergo che ha decenni di storia - è l’ancoraggio della comunità. Luogo di aggregazione, prima ancora che di acquisto. Punto dove comprare alimentari, frutta, verdura, prosciutto e formaggi, biscotti e succhi di frutta, poi sigarette e giornali. Punti dove matura la comunità. La legge che la Regione deve costruire può dunque incentivare i centri multifunzionali, negozi che vendono prodotti e allo stesso tempo svolgono dei servizi. Ce ne sono già alcuni. Alimentari che hanno anche il dispensario farmaceutico, edicole che sono anche cartolerie e ufficio postale. Ma bisogna fare di più, anche utilizzando i fondi UE disponibili, con Unioni e Gal protagonisti.

Se è vero che nelle aree montane quando chiude una scuola chiude un Comune, quando chiude un negozio intere fasce di popolazione sono a rischio. Per questo, da una parte deve essere favorito l’e-commerce delle produzioni tipiche dei territori, anche partendo dai negozi esistenti, dall’altra vi devono essere supporti economici pubblici per la consegna dei prodotti agli anziani, anche grazie alla rete di volontariato.

All'azione normativa, regionale e nazionale, si deve affiancare un impegno culturale, da condividere con turisti e chi vive nelle comunità. Uncem è pronto a rilanciare lo slogan "Compra in valle, la Montagna vivrà". Sensibilizzare la comunità sul tema della lotta alla desertificazione, passa anche da qui.

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Sono a conoscenza che l'articolo 44 della Costituzione, al secondo comma, afferma: "La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane".
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Il rischio "desertificazione commerciale" nelle aree montane del Piemonte e dell'intero Paese è un problema che ritengo importante
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Ritengo il problema della desertificazione commerciale nelle zone alpine e appenniniche (1 poco importante - 5 molto importante)
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Poco importante
Molto importante

Ritengo che l'abbandono della popolazione che continua a lasciare le aree montane per trasferirsi nelle aree urbane sia strettamente collegato alla riduzione dei servizi (scuola, trasporti, sanità, assistenza) e alla riduzione degli esercizi commerciali e turistico-ricettivi
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Sono a conoscenza della mobilitazione di molti esercenti, gestori e proprietari di negozi, bar, ristoranti, imprenditori delle aree montane e dei piccoli Comuni delle aree interne del Paese e del Piemonte, per chiedere sgravi fiscali e burocratici al Governo, al Parlamento, alla Regione
Risposta obbligatorio

Sono a conoscenza dell'impegno di molti Comuni che negli ultimi mesi hanno approvato ordini del giorno (documenti di impegno politico), in Giunta o in Consiglio, per chiedere alla Regione, al Governo e al Parlamento sgravi fiscali e burocratici per le aree montane, istituendo "zone a fiscalità di vantaggio"
Risposta obbligatorio

Sono a conoscenza dell'impegno di alcune Regioni (in primis la Sicilia) nell'attivare misure incentivanti sul piano fiscale per negozi e imprese delle aree montane e interne
Risposta obbligatorio

Riconosco la necessità di modificare gli studi di settore per quelle aree montane, in particolare a vocazione turistica stagionale, dove vi sono picchi di presenza, dunque di fatturato, per esercizi commerciali e attività turistico-ricettive
Risposta obbligatorio

Su quale imposta sarebbe necessario agire - riducendola o eliminandola - per agevolare realmente chi fa impresa nei territori montani?
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Ritengo importanti e utili i nuovi centri multiservizio dove, nelle aree montane, in unico negozio si possono unire la vendita di giornali, tabacchi, alimentari, ma anche sportello informativo turistico e distribuzione della corrispondenza - superando norme restrittive ed eccessivi carichi burocratici
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Ritengo utile l'e-commerce per le piccole imprese agricole e artigianali dei territori montani che così possono più facilmente veicolare i loro prodotti all'esterno delle vallate, agevolando il marketing territoriale
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Conosco, apprezzo e mi impegno a diffondere il concreto slogan "Compra in valle, la montagna vivrà", per un'azione culturale verso chi vive nelle aree montane, al fine di scegliere negozi, ristoranti e prodotti delle Terre Alte
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Ritengo utile e necessario l'impegno dei Comuni e delle Unioni montane di Comuni per lavorare alla promozione del territorio, con i suoi negozi, con le imprese, con tutte le attività imprenditoriali
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Sono a conoscenza dei fondi del Piano di sviluppo rurale (Psr), gestiti con bandi regionali e dei Gal, per incentivare la nascita di imprese nei territori montani
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Lascia qui il tuo commento e fai le tue considerazioni in merito a defiscalizzazione per le aree montane
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