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Achille Lauro – Incoscienti giovani
Una ballad ispirata, un affresco contemporaneo dei sentimenti e dell’amore dolceamaro

Bresh – La tana del granchio
Una ballad intensa e tra le più belle di questo Festival

Brunori SAS – L’albero delle noci
Una piccola poesia nello miglior stile di Brunori. Un cantautore da preservare

Clara – Febbre
La ‘mano’ di Madame si sente, ma c’è anche qualcosa di Emma. Già sentita

Coma_Cose – Cuoricini
Un po’ rock, un po’ pop con un beat incessante e incalzante. Il duo prepara anche un piccolo show sul palco

Elodie – Dimenticarsi alle sette
Un marchio di fabbrica. Uno dei brani meglio prodotti in gara

Fedez – Battito
L’inizio con un temporale, un brano dark, quasi parlato, una storia finita malissimo con strascichi importanti. Uno sfogo durissimo

Francesca Michielin – Fango in paradiso
Dolcissima, forte, realistica. Una ballad elegante e che non deluderà

Francesco Gabbani – Viva la vita
Una ballad che potrebbe piacere e rappresentare una sorpresa per le classifiche

Gaia – Chiamo io chiami tu
Un brano uptempo gradevolissimo e che conquista subito. Di certo in radio spopolerà

Giorgia – La cura per me
Rinnovarsi senza snaturarsi. Giorgia sorprende per la sua straordinaria capacità di affascinare anche con sonorità nuove. Nascosto c’è anche il lumicino di Lucio Dalla, un bell’omaggio

Irama – Lentamente
Il nostro giudizio: Irama con le ballad ci sa fare, quindi perché cambiare? Usato sicuro e non si sbaglia il colpo, almeno all’Ariston

Joan Thiele – Eco
Un brano con un beat costante dall’inizio alla fine. Uno dei brani più freschi di questo Festival

Lucio Corsi – Volevo essere un duro
La cifra cantautorale di questo Festival. Il Premio Tenco dentro Sanremo. Una bella prima volta per Corsi, che farà una bella figura

Marcella Bella – Pelle diamante
La quota Ricchi e poveri? Chissà. Di certo Marcella vuole entrare nella testa con in ritornello assai furbo

Massimo Ranieri – Tra le mani un cuore
Un sax e l’eleganza di Massimo Ranieri sono i punti forti di questo brano

Modà – Non ti dimentico
Un marchio di fabbrica duro e puro, che svolta nell’inciso

Noemi – Se ti innamori muori
Una bella ballad per una delle voci più intense di questo Festival. Un bel ritorno in salsa sanremese

Olly – Balorda nostalgia
Un lentone che “acchiappa” nota dopo nota e piano piano cresce per poi esplodere

Rkomi – Il ritmo delle cose
Un brano che rappresenta una evoluzione artistica, spiazza e stupisce

Rocco Hunt – Mille vote ancora
Solo all’apparenza è scanzonata, ma è una riflessione importante una analisi sociale delle origini. Interessanti la produzione e l’arrangimento

Rose Villain – Fuorilegge
Rose Villain ripropone se stessa. Nulla di nuovo, punta dritto alle radio

Sarah Toscano – Amarcord
Obbiettivo radio e Sarah punta a far ballare l’Ariston con la freschezza dei suoi 19 anni

Serena Brancale – Anema e core
Un mix tra folk napoletano e cassa dritta. Obbiettivo: spettinare l’Ariston

Shablo feat. Gue, Joshua e Tormento – La mia parola
Una calda atmosfera da club, se vi aspettate il trash rimarrete delusi. Il pezzo è chic

Simone Cristicchi – Quando sarai piccola
Candidato al Premio della critica. Una riflessione matura, intensa, toccante

The Kolors – Tu con chi fai l’amore
Un Battisti catapultato nel 2024 e con un ritornello che rimane fisso in mente, conquisterà le radio

Tony Effe – Damme ‘na mano
Un po’ Fred Buscaglione, un po’ Franco Califano, ci pensa Tony Effe a sparigliare le carte e ha conquistare con un ritornello furbissimo

Willie Peyote – Grazie ma no grazie
Un po’ di sound del Sud America per il pezzo più politico del Festival. E da Willie questo ci si aspettava
