Le chiediamo innanzitutto di leggere attentamente questa descrizione di un allievo con caratteristiche particolari.
PROFILO DI GIULIO:
Giulio, fin da piccolo, ha dimostrato di possedere un talento precoce. A due anni e mezzo già giocava con le rime, a tre anni contava fino a 150, sia in senso crescente che decrescente, a quattro anni già aveva imparato a leggere e a 6 anni “divorava” letteralmente un libro al giorno, anche più di una volta.
Già all'inizio della scuola elementare, Giulio riusciva a eseguire mentalmente calcoli aritmetici, che risultavano complessi per i suoi coetanei, come 47 per 18; ha precocemente imparato a scrivere correttamente senza commettere errori ortografici ed appassionandosi alla grammatica ed alla fonetica, ottenendo ottimi risultati nei test sull'utilizzo di digrammi, dittonghi, uso dell'acca e accenti. Anche nelle produzioni libere ha presto acquisito un linguaggio preciso e corretto, sia sul piano morfo-sintattico, sia lessicale, con un vocabolario molto ampio.
Attualmente Giulio è uno studente di scuola media superiore tranquillo e introspettivo. In classe appare spesso perso nei suoi pensieri e capita che, se interrogato dal docente, non abbia idea di ciò che è stato appena detto, anche se sa riportare l'argomento centrale della discussione. Quando fa degli interventi, sembrano essere estranei al tema che si sta affrontando. Il ragazzo legge ancora voracemente tutti i tipi di libri, ma spesso i libri che legge non sono appropriati alla sua età. A volte in classe interrompe l'insegnante per raccontare ciò che ha imparato dalle sue letture.
Giulio è particolarmente interessato all'ortografia, alla matematica e alle scienze. Quando l'argomento è di suo interesse il ragazzo riesce a mantenere l'attenzione su di esso anche quando i suoi compagni se ne stanno disinteressando.
Giulio possiede una memoria, sia visiva che uditiva, portentosa riguardo agli argomenti che lo appassionano e spesso riesce a vedere relazioni tra idee ed eventi molto prima degli altri: per questo eccelle nel problem solving. Il ragazzo ha un pungente e arguto senso dell'umorismo, che non è sempre compreso e apprezzato da quelli che gli stanno intorno.
Nel suo lavoro non è molto organizzato, a volte non comprende le consegne che gli vengono assegnate, i suoi quaderni sono disordinati e raramente svolge i compiti a casa, ma nonostante ciò riporta buoni risultati nei test. Durante la ricreazione, Giulio non appare sempre a suo agio insieme ai suoi coetanei e preferisce starsene da solo o parlare con gli insegnanti.