Ho da sempre la passione per i luoghi liminali, di confine.
I luoghi in cui sembra non accadere niente e che in realtà dentro suscitano di tutto.
Silenzio fuori, rumore dentro.
Una fascinazione che, però, si tiene ben lontana dalla sensibilità gotica, romantica e decadente con cui spesso si tende ad associare l’iconografia di questi luoghi.
Per questo come oggetto della mia Tesi in Disegno Industriale pensavo di riprogettare il cimitero abbandonato dei Pinti, a Firenze.
Primo cimitero monumentale di Firenze, costruito nel 1750 nel cuore della città e poi chiuso e dimenticato nel 1898.
Vorrei provare a progettare un nuovo luogo per la memoria.
Uno spazio dove chiunque possa sentirsi un po' a casa e vicino ai suoi cari. Un luogo dove ognuno possa esprimere le proprie emozioni, in solitudine o in compagnia. Un luogo dove ci si possa sentire liberi di pensare, riflettere e ricordare.
Un luogo nuovo, di meditazione e contemplazione inclusivo verso tutte le religioni.
"Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con un luogo." (Vito Teti)
Quindi ti chiedo di dedicare alcuni minuti del tuo tempo
per completare il seguente sondaggio, per capire meglio tante cose.
sono solo 5 domande velocissime
kiss